Marsilio Editori

Pietro Spirito
Il suo nome quel giorno

Gennaio 1961
La neve è un telo bianco nella notte, copre i suoi passi, e li rischiara, confonde i contorni del campo. Nel buio macchiato dai fiocchi ghiacciati potrebbe sbagliare baracca. Cammina avvolta stretta nella coperta, la nausea...

Olivier Truc
La montagna rossa

Petrus Eriksson si asciugò il viso con il dorso della mano, lasciando una scia di sangue sulla guancia mal rasata. Le viscere rossastre si confondevano nel liquido che scorreva formando un rivolo informe, rigonfio. Quella colata puzzolente,...

Andrea Segre
La terra scivola

C’era stata davvero in quella città deserta. Non capiva mai se fosse un sogno o meno. Lo poteva controllare, dirigere come un pensiero. Ma intanto dormiva. Perché non è facile imparare a dormire di nuovo da sole e perch...

Henning Mankell
Le ragazze invisibili

Era uno degli ultimi giorni del Ventesimo secolo. La ragazza dal grande sorriso fu svegliata dalle gocce di pioggia che tamburellavano sulla tela spessa della tenda sopra la sua testa. Finché teneva gli occhi chiusi, poteva immaginare di essere...

Kate Atkinson
Tutti i bambini perduti

Leeds: Capitale autostradale degli anni Settanta. Uno slogan traboccante d’orgoglio. Nessuna ironia. In alcune vie c’erano ancora i lampioni a gas. La vita in una città del Nord. I Bay City Rollers primi in classifica. Le bombe dell...

Steinar Bragi
Il silenzio dell'altopiano

L’intero paesaggio era immerso nel silenzio. All’orizzonte le ombre si scurivano e si stagliavano più nette contro il cielo, per poi confondersi con la notte. Nessuno dei quattro parlava. Non si sentiva altro che il lieve brusio...

Drago Hedl
Silenzio elettorale

Adorava l’alba sul fiume. La città di Osijek, sull’altra riva, dormiva ancora. Si fermò sulla sommità del ponte e guardò incantato verso est. La Drava era color argento vivo, liscia come la pelle di una...

Midge Raymod
L'ultimo continente

Nell’accompagnare i turisti lungo le piste rocciose dagli Zodiac alle colonie dei pinguini, noto come questi visitatori, imbacuccati in ampie giacche a vento rosse, gonfie come palloncini, camminino essi stessi come pinguini: occhi inchiodati...