timeCRIME

Emilio Martini
Doppio delitto al Grand Hotel Miramare

Lungariva, mattina del 15 marzo
Diversi, eppure tutti uguali.
Diversi i volti, i corpi, le età. Diversi i modi, i luoghi, le armi.
Sempre gli stessi i moventi: soldi, vendetta, gelosia, follia...
E...

John Connolly
La rabbia degli angeli

Sul letto di morte, nel giorno e nell’ora della sua dipartita, Harlan Vetters chiamò il figlio e la figlia al suo capezzale. I lunghi
capelli grigi del vecchio giacevano sul cuscino, accarezzati dalla luce della lampada, cos...

Allison Leotta
Libero arbitrio

Ancora adesso, Caroline si agitava prima di ogni lavoro importante, e questo era uno dei più importanti. Sapeva come sorridere quando passava davanti a portieri d’albergo e a portinai di condomini sogghignanti che si voltavano...

Tom Wood
Il gioco

Algeri, Algeria
Il sicario era bravo. I suoi movimenti erano talmente fluidi ed essenziali che lo facevano apparire disinvolto, quasi spensierato, mentre, al contrario, era sempre vigile e ben conscio di ciò che lo circondava. Aveva un...

Robert Littell
Una sporca faccenda

Ci sono delle cose che impari al volo. Per esempio io ho imparato subito a manomettere i kalashnikov: li facevo diventare delle trappole esplosive, e poi venivano consegnati a guerriglieri islamici, cani sciolti in cerca di una jihad come si deve. E...

Chuck Driskell
Diari di sangue

L’assistente di volo si fece strada attraverso la folla, gridando a quelli che ancora dovevano sedersi che negli appositi scomparti in cabina non c’era più spazio. Con voce stridula, rauca per le innumerevoli volte che aveva dovuto...

Mark Pryor
Il mistero della cripta sepolta

L’uomo si fermò, scrutando la notte per eventuali movimenti sospetti. Non vedendone alcuno, lasciò la stradina acciottolata e si addentrò tra un gruppo di cripte in cerca di un posto dove riposarsi. Trovò quattro...

Douglas E. Richards
Senza via di fuga

Bill Callan impugnò la Ruger .45 munita di silenziatore e avanzò di soppiatto verso la donna che si faceva chiamare Angela Joyce. Lei gli dava le spalle, seduta a una scrivania d’epoca in legno, e digitava freneticamente sulla...