LA STORIA DEL GRAAL - 5

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LA STORIA DEL GRAAL - 5

- La tavola del Graal.
Numerosi furono i seguaci di Giuseppe, e, tra di essi, alcuni caddero nel peccato. Allora molti furono colpiti da crudeli malattie, e Giuseppe ne era assai addolorato, finché un giorno s'inginocchiò dinanzi al santo Graal pregando, piangendo e chiedendo aiuto. In quel momento udì la voce dello Spirito Santo che gli diceva:
“Giuseppe, prepara una gran
de tavola a imitazione di quella dell'Ultima Cena, e metti nel mezzo di essa il Graal coperto da un candido lino. Siediti a questa tavola e invita tuo figlio Giosofeo a sedersi alla tua destra: vedrai che egli lascerà un posto vuoto fra te e lui, il quale indicherà il posto occupato dal Cristo e, insieme, quello che dovrà occupare il cavaliere purissimo che Egli invierà quando sarà il tempo. Poi invita tutti i tuoi seguaci a sedersi; quelli che potranno farlo saranno puri di animo e di cuore, coloro invece che sono nel peccato, dovranno restare in piedi. Quanto al cibo, manda il tuo ultimo nato, Alano, a pescare nell stagno: egli pescherà un solo pesce, ma basterà mettere quel pesciolino accanto al Graal perché coloro che siedono a tavola ne siano saziati. Gli altri resteranno digiuni.”

- Il Ricco Pescatore.
Giuseppe obbedì; e da quel giorno coloro che rimanevano sulla giusta via furono nutriti dal santo Graal, gli altri dovettero procurarsi il cibo come potevano. E Alano, in ricordo della sua pesca, fu chiamato il Ricco Pescatore.
Quando Giuseppe e il suo figlio maggiore, Giosofeo, furono venuti a morte, entrambi in estrema vecchiezza, la custodia del Graal fu affidata ad Alano, il Ricco Pescatore. Egli viaggiò per terre lontane, sempre predicando il Vangelo, finché un giorno arrivò a un paese di pagani, detto la Terra Perduta, su cui regnava un re lebbroso chiamato Càlafa. Alano si presentò lui e gli disse che lo avrebbe guarito se avesse abbandonato gli idoli e seguito la vera fede. Càlafa, allora, bruciò tutti gli idoli e ricevette il battesimo con il nome di Alfaseo: e subito la lebbra lo abbandonò ed egli si trovo improvvisamente risanato, come se mai fosse stato colpito dal male.

Fonte testo e immagini: Il mio amico vol. 1, Enciclopedia per ragazzi, Garzanti, 1968