Anatomia di un incubo

Anatomia di un incubo
Anatomia di un incubo
2014

Incipit

L’ ultima volta che ho visto mio padre vivo era legato al lettino di un carcere, le braccia aperte come se dovesse essere crocifisso. Ogni richiesta di appello era stata respinta e non avrebbero certo sospeso l’esecuzione in extremis. Aveva una flebo in ogni braccio, le cannule già inserite. Per la procedura ne bastava una, l’altra era di riserva. Un monitor scandiva i battiti del suo cuore: nonostante le circostanze la frequenza era lenta, regolare, di settantacinque al minuto. Nella stanza adiacente c’era una ventina di testimoni. Genitori delle vittime, funzionari della prigione, un uomo dell’ufficio del Governatore della California in un abito inappuntabile. Si sentivano movimenti e fruscii: si stavano mettendo comodi per lo spettacolo, ma io ne ero solo in parte consapevole. Mio padre guardò attraverso la spessa lastra di plexiglas e mi sentii trafiggere dalla sua occhiata intensa. In quell’istante c’eravamo solo io e lui. Ricambiai lo sguardo, curioso di capire che cosa stesse pensando. Avevo conosciuto e studiato un numero sufficiente di psicopatici per sapere che non si era pentito di quanto aveva fatto, che era incapace di mostrare rimorso per i suoi crimini. leggi le prime 35 pagine del libro

Titolo originale: Broken Dolls

Primi capitoli del libro di

James Carol, Anatomia di un incubo, Giunti Editore, Traduzione di Adria Tissoni, 22 gennaio 2014.

dal 13/02/2014