I Cani di Roma

I Cani di Roma
I Cani di Roma
2011

Incipit

Venerdì 26 agosto, ore 10:30
Arturo Clemente posò il ricevitore, si voltò verso la donna sdraiata tra le lenzuola sgualcite e disse: « E ra Sveva. Devi andartene subito ».
« Subito? » Imbronciata, Manuela cominciò a raccogliere da terra i suoi vestiti.
Andò a guardar fuori dalla finestra aperta, sollevò le braccia e giunse le mani dietro il collo, issando i pesanti seni; Arturo si innervosì all’idea che qualcuno potesse vederla.
« Dio, che caldo » sospirò la donna voltando le ampie spalle per cogliere la brezza leggera. La finestra dava proprio sotto le fronde di un pino marittimo alto quasi come la palazzina. Le persiane erano accostate, dunque non c’era un gran pericolo che  gli inquilini degli appartamenti di fronte la vedessero.
L’albero e il giardinetto in cui cresceva soffondevano i tipici  odori romani di polvere, gas di scarico e spazzatura di un forte profumo di resina. Perfino i rumori delle strade sembravano ovattati. Era un posticino appartato, ispirava più il sonno che il sesso. La donna sembrava muoversi, voluttuosa, al rallentatore. [...] prime 66 pagine del libro

ISBN 978-88-6220-255-8

Titolo originale: The Dogs of Rome

Primi capitoli del libro di

Conor Fitzgerald, I Cani di Roma, traduzione di Elisa Banfi, Ponte alle Grazie, 31 marzo 2011

 

dal 04/05/2011