La casa di pan di zenzero

La casa di pan di zenzero
La casa di pan di zenzero
2011

Incipit

KATRINEHOLM, OTTOBRE 1968
La villa marrone di fine secolo si staglia imponente sulla sommità della collina erbosa, circondata da alti pini. Ma gli angoli bianchi
dell’edificio e gli infissi con gli spigoli smussati le conferiscono un’aura fiabesca e allo stesso tempo invitante. D’estate gli alberi regalano l’ombra ai bambini che vi giocano intorno, ma adesso, in autunno, sembrano quasi minacciosi, guardie severe incaricate di proteggere l’asilo dal gelo dell’inverno e da altri ospiti sgraditi. La prima neve copre i dintorni come uno straccio bagnato e non ha ancora fatto in tempo a sciogliersi. Il silenzio è assoluto, fatta eccezione per un cane che abbaia in lontananza.
All’improvviso la porta d’ingresso si spalanca e un nugolo di bambini si precipita fuori: bambini chiassosi con vestiti nuovi e intatti oppure vecchi e sdruciti, bambini alti e bambini bassi, bambini magri oppure paffuti, bambini biondi, bambine more con le trecce, bambini con le lentiggini, con occhiali o berretti, bambini che camminano e bambini che saltano, bambini rumorosi e bambini che ascoltano, bambini che corrono davanti a tutti e bambini che inseguono. [...] prime 24 pagine del libro

ISBN 978-88-6620-102-1

Titolo originale: Pepparkakshuset

Primi capitoli del libro di

Carin Gerhardsen, La casa di pan di zenzero, traduzione dallo svedese di Renato Zatti e Gabriella Bonalumi, Baldini Castoldi Dalai editore, 19 luglio 2011

dal 14/09/2011