Il codice di pace nelle fonti scritte della Sardegna moderna

Il codice di pace nelle fonti scritte della Sardegna moderna
Il codice di pace nelle fonti scritte della Sardegna moderna
2016

Incipit

Introduzione dell’autore
1. Rinuncia, pace, perdono, rituali di pacificazione della prima età moderna. Del modo di ridurre a pace le inimicizie private
La vendetta come solvente della vita sociale e la pace come cemento della società che si sviluppa e cresce sono momenti storici che hanno millenni di vita umana, Ottavia Niccoli in Studi storici (gennaio ‐marzo 1999) scrive un bel saggio “Rinuncia, pace, perdono, rituali di pacificazione della prima età moderna”.
Il dono e la grazia ed il perdono sono trattati in maniera propedeutica. Il dono deve essere ricambiato in forma sovrabbondante (Marcel Mauss): la grazia si sottrae ai calcoli degli uomini ed esclude la reciprocità e deve essere solo accettata (J. Pitt Rivers che riprende E. Benveniste). La grazia si configura come libera e sovrabbondante effusione del beneficio divino che strappa gli uomini dai vincoli del peccato e del carcere infernale. Leggi le prime 21 pagine pdf del libro
 
ISBN: 978 88 8467 979 6

Primi capitoli del libro di

Francesco Carboni, Il codice di pace nelle fonti scritte della Sardegna moderna, Cuec editrice, maggio 2016.

dal 12/05/2016

Commenti

SINOSSI La vendetta come

SINOSSI
La vendetta come solvente della vita sociale e la pace come cemento della società che si sviluppa e cresce sono momenti storici che hanno millenni di vita umana […]La pace dovrebbe mettere fine in forma definitiva ad un conflitto globale fra individui e fra famiglie sanzionando il ripristino fra esso o esse di
rapporti d’amicizia; nella pratica quotidiana i due istituti tendevano spesso a confondersi fra loro. La pace
è un preciso istituto giuridico di origine germanica, tipico dell’età comunale e quindi è uno specifico procedimento con finalità di eliminare i motivi di frizione e anche di vendetta fra due singoli o famiglie, contribuendo ad una complessiva situazione di accordo sociale […] In Sardegna troviamo nei rogiti notarili l’attività dei probi uomini e gli accordi per differenze, perdono, pace, desistenza e cancellazione del processo tra privati […] Studiando i documenti d‘archivio all’autore è stato possibile esaminare la dinamica del perdono e della pace nella Barbagia di Seulo, e di Belvì.
Il libro contiene anche numerosi formulari di pace riferiti ad Arzana, Oliena, Laconi, Nurri, Oristano, Iglesias, e i paesi del Sassarese (Pattada, Bono, Semestene).


Francesco Carboni (Seui, 1948) è stato docente di Storia moderna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università degli studi di Cagliari. Ha pubblicato articoli e saggi riguardanti la società feudale, le istituzioni locali, l’amministrazione della giustizia, il commercio del sale. Per la CUEC ha pubblicato “Il segno magico. Un repertorio di
tremila marchi a fuoco nella Sardegna dei secoli XVI – XVII”, 2007 e “L’Umanità negata. Schiavi mori, turchi, neri,
ebrei e padroni cristiani nella Sardegna del ’500”, 2008.