Confessioni audaci di un ballerino di liscio

Confessioni audaci di un ballerino di liscio
Confessioni audaci di un ballerino di liscio
2017

Incipit

Ha cinquant’anni ed è bellissima, con il suo odore di umanità che balla gomito contro gomito, schiena contro sedere. All’inizio vestiva il rosa dei tavolini a stelo e dei pouf color malva che avevano preso negli anni la forma dei tanti culi accolti. È toccato a me darle una rimodernata, con cubi fluorescenti e poltrone color rame, una disco ball da soffi tto e la macchina del fumo – poco usata, a dire la verità, perché fa un effetto nebbia che da queste parti riporta dritto al quotidiano. La pista è rimasta circolare, proprio come l’aveva voluta mio padre, il Carlin, con il palco per l’orchestra in fondo alla sala e una parete argentata a rifl ettere la luce e dare l’illusione che al Sorriso dancing club tutti possano brillare, nessuno escluso. Ovunque, i vetri fumé offrono a cavalieri e dame la possibilità di specchiarsi, anche solo di sfuggita, per sistemare la posizione dell’attacco e aggiustare l’approssimazione dei passi.
Per il suo compleanno volevo una festa che fosse soprattutto piacere per il liscio, quello vero, fatto di valzer, mazurca e polca, senza neppure le contaminazioni del tango all’italiana. Leggi le prime 17 pagine pdf del libro

Primi capitoli del libro di

Paola Cereda, Confessioni audaci di un ballerino di liscio, Baldini & Castoldi, maggio 2017

dal 28/05/2017