Corpi di scarto

Corpi di scarto
Corpi di scarto
2011

Incipit

Potevi suonare l’arpa sulle costole sporgenti. Avresti magari inciampato in qualche ruga di pelle, un grumo, un’escrescenza. Poi la sensazione fastidiosa di incontrare la materia ruvida sarebbe subito passata. Liscia la pelle, che t’immaginavi chiara perché sottile, ti avrebbe portato velocemente dal collo fino alle orecchie. Morbide, lanuginose, con il bordo estremo frastagliato da battaglie. Piccoli morsi, crosticine, tratti vellutati e aspri. Gli occhi mobili erano aggettanti, per la magrezza del lungo naso, che sbuffava umidore dalle narici, pronte per riscaldare. Eccolo sull’altura, a distanza, adesso lo vedi, è di profilo, cammina piano ma senza sosta. Nervoso, impaziente. La colonna vertebrale è come una scala armonica. La puoi contare con gli occhi. Non scorgi tutte le gambe, esili come bacchette, sembrano muoversi a scatti consequenziali. E ti pare una sola, unica. Ora si ferma, puoi mettere a fuoco che è un cane maschio, facile da disossare, basterebbe un coltello che tagli, uno da bistecca. Un cane costola, orecchia, collo. Un cane coda stretta, senza ricciolo. Strappa qualcosa dal mucchio, tira, come fosse uno straccio, una pezza, un gioco.  [...] prime 16 pagine del libro

ISBN: 978-88-96238-96-7

Primi capitoli del libro di

Elisabetta Bucciarelli, Corpi di scarto, Edizioni Ambiente - VerdeNero

dal 04/08/2011

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