Le cose che abbiamo perso nel fuoco

Le cose che abbiamo perso nel fuoco
Le cose che abbiamo perso nel fuoco
2017

Incipit

Il bambino sporco
La mia famiglia pensa che io sia pazza perché ho scelto di vivere nella nostra casa a Constitución, la casa dei nonni, una mole di pietra e porte di ferro dipinte di verde sulla calle Virreyes, con particolari art déco e l’antico pavimento a mosaico talmente consumato che, se mi venisse in mente di dare la cera, potrei farci una pista di pattinaggio. Io però sono sempre stata innamorata di questa casa e, da piccola, quando la affittarono a uno studio di avvocati, ricordo il malumore, quanto mi mancavano quelle stanze dalle finestre alte e il cortile interno che sembrava un giardino segreto, la frustrazione che provavo quando passavo davanti alla porta senza poter entrare liberamente. Non sentivo molto la mancanza del nonno, un uomo silenzioso che sorrideva a stento e non giocava mai. Quando morì, non piansi neppure. Piansi molto di più quando, dopo la sua morte, perdemmo la casa, almeno per qualche anno. Leggi le prime 21 pagine pdf del libro
Titolo originale: Las cosas que perdimos en el fuego

Primi capitoli del libro di

Mariana Enriquez, Le cose che abbiamo perso nel fuoco,  traduzione di Fabio Cremones, Marsilio Editori, 16 marzo 2017

dal 18/03/2017