Il custode

Il custode
Il custode
2011

Incipit

Quando ho iniziato a scrivere questo libro la narrazione ha preso un’altra strada rispetto a quella che gli avevo assegnato. Si poteva parlare di Napolitano Presidente senza provare a seguirlo fino all’ultimo giorno utile? E che giorni? Quelli della crisi economica e politica, con il rischio default dietro l’angolo. E un senso di spaesamento, di stanchezza e di rabbia insieme, degli italiani. A tenere il timone di questa nave un po’ sgangherata che è il Belpaese è da tempo Giorgio Napolitano. Un Capo dello Stato che ha conferito al Colle un ruolo di direzione politica che non aveva avuto nemmeno con Presidenti ben più «interventisti» del formalissimo «Re Giorgio ». Si è trovato a fare quel che ha fatto semplicemente perché altri non l’hanno fatto e continuano a non farlo. Ha scosso la classe politica e la Nazione, ha detto verità brutali ma vere, ha incoraggiato e ammonito. Ha tenuto il Paese attaccato all’Europa, quando non pochi avrebbero lanciato un liquidatorio «sciogliete le righe».
Si può non essere d’accordo su queste cose che Giorgio Napolitano ha fatto e sta facendo. Si può dissentire dal suo rigorismo finanziario, come sugli inviti alla concordia e al dialogo. Si può criticarlo aspramente per le «leggi vergogna» che ha firmato o l’avallo dato alla guerra in Libia. Però non si può non vedere che il Presidente della Repubblica è oggi qualcosa di più di una figura di garanzia, del neutrale arbitro di una partita giocata da altri. [...] prime 19 pagine del libro

ISBN: 978-88-7615-609-0

Primi capitoli del libro di

Giampiero CazzatoIl custodeCastelvecchi RX, 23 novembre 2011

dal 27/11/2011