Edoardo Bennato. Venderò la mia rabbia

Edoardo Bennato. Venderò la mia rabbia
Edoardo Bennato. Venderò la mia rabbia
2011

Incipit

Edoardo Bennato è stato tra i primi tasselli della mia formazione musicale. Su me undicenne la scoperta de I BUONI E I CATTIVI e di questo stravagante personaggio con voce irridente, armonica e kazoo, dopo una fase di Yuppi du e di Sugar Baby Love ebbe un effetto dirompente. Mi buttai a pesce, naturalmente, su LA TORRE DI BABELE, e il giorno stesso dell’uscita di BURATTINO SENZA FILI corsi a comprarlo al negozio di dischi sotto casa (altri tempi!) e lo ascoltai, credo, almeno una ventina di volte di seguito, facciata dopo facciata.
Poi scoprii i Beatles, i Kiss (ebbene sì) e gli Who. Arrivarono il punk, la new wave e l’hip hop e iniziò, per me, tutta un’altra storia. Bennato sì, continuavo vagamente a seguirlo, mi prestarono SONO SOLO CANZONETTE e UFFÀ! UFFÀ!, che mi piacquero e che registrai puntualmente sui due lati di una C90, ma lo persi un po’ di vista. Poi, nel 1984, mi capitò di vedere un suo concerto al glorioso Tenda Seven Up di Roma (situato nello spazio dove oggi si erge l’Auditorium): era il periodo di È GOAL! e lui si presentava con una formazione elettrica, a imitare un certo suono rock da FM angloamericano: poco a che vedere con l’uomo-orchestra che in precedenza aveva acceso la mia immaginazione.
Fu una delusione, considerando che qualche giorno prima su quel palco avevo visto i Waterboys e i Pretenders (ovvero: i new wavers “veri”), e su Bennato misi la classica croce sopra, derubricandolo a mera infatuazione preadolescenziale. [...] prime 39 pagine del libro

ISBN: 978-88-6231-158-8

Primi capitoli del libro di

Francesco DonadioEdoardo Bennato. Venderò la mia rabbiaArcana Edizioni, 20 aprile 2011

dal 07/05/2011