Ereticus - L’ultima verità di Galileo

Ereticus - L’ultima verità di Galileo
Ereticus - L’ultima verità di Galileo
2011

Incipit

Io ero Ercole Argenti
Sapevo che sarebbe andata così.
Tutto ciò che credevo di essere e speravo di diventare era crollato: fumo, sogno, vanità. Lui era tutto e a me non restava che seguirlo o fuggire.
Io ero Ercole Argenti (pronuncio questo nome a bassa voce, come fosse quello di un esule), fino a un giorno d’autunno in cui, nell’aula magna della Facoltà di giurisprudenza di Padova, lo sentii per la prima volta parlare della sfera e degli elementi di Euclide. Da allora mi si svelarono molti enigmi della natura, ebbi l’onore di trovarmi intorno a principi e prelati illustri. E sono convinto che di tutto questo – nel cui vortice sono stato preso anch’io – si parlerà attraverso i secoli. Ma il mio nome, di cui prima andavo fiero, non ricordo d’averlo più pronunciato da allora, se non con fastidio e umiltà.
Un altro al mio posto si sarebbe pavoneggiato se, per parlargli, lo stesso Tomaso Contarini, temuto capo del Consiglio dei Dieci, abbandonava una seduta al Senato di Venezia. Invece io mi sentivo profondamente offeso da un simile onore: sapevo che non era rivolto a me, ma al mio padrone. [...] prime 29 pagine del libro

ISBN: 978-88-7615-519-2

Primi capitoli del libro di

Jacob Popper, Ereticus - L’ultima verità di Galileo, traduzione dall’inglese di Luce d’Eramo e Annie Popper, Castelvecchi Editore, 27 gennaio 2011

dal 06/02/2011