Gandhi. L'uomo che cambiò se stesso per cambiare il mondo

Gandhi. L'uomo che cambiò se stesso per cambiare il mondo
Gandhi. L'uomo che cambiò se stesso per cambiare il mondo
2011

Incipit

Il mio primo incontro con la figura di Gandhi – o almeno il primo di cui abbia memoria – fu l’articolo che “Life” dedicò alla sua cremazione. Erano trascorsi solo pochi giorni dal mio undicesimo compleanno, ed ero ancora turbato e ferito dai ricordi dell’olocausto.
“Life” aveva scelto di sottolineare, nello stile enfatico dell’epoca, le impetuose manifestazioni di dolore da parte della folla sconfinata, lasciandomi con la sensazione di un evento accaduto in uno strano mondo, molto distante dal mio. Quando conobbi l’autore di questo libro, ai tempi in cui venni nominato docente all’Università di Berkeley, California, ero già un obiettore di coscienza. Come tale, in più occasioni ero stato profondamente attratto dall’esempio di Gandhi, ma altrettante volte ne ero stato scoraggiato. Il suo rigore estremo, i suoi digiuni, per non parlare del suo coraggio apparentemente sovrumano, lo facevano sembrare un essere di un altro pianeta, qualcuno le cui conquiste non ero neanche lontanamente in grado di emulare (il che era più o meno l’impressione che ne avevo tratto dalla presentazione di “Life”). Tuttavia, man mano che ascoltavo Easwaran raccontare di lui, un quadro totalmente diverso si dispiegava davanti ai miei occhi. Di sicuro ne emergeva un paradosso: Gandhi era un grand’uomo, ancora più grande di quanto avessi potuto immaginare, eppure – e questo era l’aspetto davvero straordinario – al contrario di quel che avevo creduto, era raggiungibile. [...] 

prime 28 pagine del libro

ISBN 978-88-6192-241-9

Primi capitoli del libro di

Eknat Easwaran, Gandhi, traduzione di Catherine McGilvray, Elliot Edizioni, 15 ottobre 2011

dal 20/10/2011