Il ghigno di Arlecchino

Il ghigno di Arlecchino
Il ghigno di Arlecchino
2010

Incipit

Il Barone camminava nel corridoio, l’eco dei suoi passi rimbombava nonostante cercasse di appoggiare i piedi al suolo più delicatamente possibile.
Ai lati del corridoio, le creature fluttuavano in contenitori trasparenti, alcune beatamente abbandonate all’abbraccio del liquido di conservazione, altre che si dibattevano come in preda a una crisi epilettica o a un raptus di follia.
«Il ragno piccolo e stupido, piccolo e stupido, piccolo e stupido...» ripeteva la voce proveniente da una testa di neonato dalla Adriano Barone quale si allungavano dita innaturalmente lunghe. Ognuna di esse non terminava in polpastrelli ma in piccole bocche che si appiccicavano alla superficie del contenitore cilindrico. La voce, da fuori, era udibile grazie a onde multicolore che, propagandosi nel liquido e infrangendosi contro la superficie di vetro, venivano amplificate all’esterno.
Al termine del condotto uretrale di quello che sembrava un pene reciso ospitato in un altro contenitore, un occhio si aprì,  contemporaneamente ad altri due occhi che si trovavano dove avrebbero dovuto esserci dei testicoli. [...] link per leggere le prime 31 pagine del libro

Illustrazione di copertina: -Rom- / darkness.et.folly

Primi capitoli del libro di

Adriano Barone, Il ghigno di Arlecchino, Asengard Edizioni, 9 novembre 2010

dal 11/11/2010