H2ORO. Le mani di pochi su un bene di tutti

H2ORO. Le mani di pochi su un bene di tutti
H2ORO. Le mani di pochi su un bene di tutti
2011

Incipit

Sogno di mezza estate
Un muro fatto di scatole. Gente, tanta gente. Uno sfondo meraviglioso. Quanto basta per entrare nella storia. Roma. Piazza Navona. 19 luglio 2010. La più grande raccolta di firme che l’Italia ricordi consuma qui l’ultimo atto prima che le schede vengano depositate presso la Corte di Cassazione. C’è stupore, entusiasmo. La sensazione che si respira è quella di un trionfo. Forse inaspettato, per quelle semplici persone di cui non si conoscono nomi e cognomi. Nessun leader politico che occupi gli scranni del Parlamento, nessuna bandiera, nessuna scontata ideologia. Chi è lì rappresenta oltre 1 milione e 400mila comuni cittadini impegnati a difendere il bene più prezioso: l’acqua. La piazza ribolle per la calura estiva e, soprattutto, per l’impeto che trascina i protagonisti. Un motivetto mi rimbalza in testa: Fables of Faubus del jazzista Charles Mingus, ascoltato per caso poco prima di arrivare, in uno dei tanti meravigliosi angoli del centro storico. [...] prima 24 pagine del libro

ISBN: 978-88-7615-516-1

booktrailer (YouTube - Canale 10 righe dai libri)

Primi capitoli del libro di

Alessandro Zardetto, H2ORO. Le mani di pochi su un bene di tutti,  Castelvecchi RX, 30 aprile

dal 12/06/2011