Io parlo - Donne ribelli in terra di 'ndrangheta

Io parlo - Donne ribelli in terra di 'ndrangheta
Io parlo - Donne ribelli in terra di 'ndrangheta
2013

Incipit

Sostantivo femminile, declinato al maschile. È a un mondo di uomini – da uomini fondato, regolamentato e prevalentemente popolato – che la parola «omertà» fa riferimento dalle prime apparizioni, agli inizi dell’Ottocento. Di uomini, e solo di uomini, parla fin dentro la sua stessa radice. Poco importa se l’etnologo palermitano Giuseppe Pitrè, negli anni Ottanta dell’Ottocento, ha forse sbagliato nell’indicare l’etimo in «omu» (uomo). E non fa differenza se anche la pista spagnola, che conduce a «hombredad » (virilità), porta fuori strada. Anche ad accettare la terza ipotesi – quella che vuole omertà derivare da «umiltà» – la sostanza non cambia: «Umiltà era infatti termine usato nel primo Ottocento nelle organizzazioni delinquenziali (camorristiche) e in quelle massoniche e carbonare. Nelle organizzazioni massoniche ottocentesche, anche fuori della Sicilia, il delatore si diceva infame». Che raccontasse verità o menzogne, non era questo il punto. Per la conservazione di una società segreta, il mandato non può che essere il silenzio: ogni parola in più, e fuori dalla cerchia degli associati, è una parola sbagliata. prime 17 pagine del libro

Primi capitoli del libro di

Francesca Chirico, Io parlo - Donne ribelli in terra di 'ndrangheta, Castelvecchi RX editore, marzo 2013.

dal 21/03/2013