Kautokeino, un coltello insanguinato

Kautokeino, un coltello insanguinato
Kautokeino, un coltello insanguinato
2014

Incipit

Jojk, una strana forza, affermatrice e liberatoria. Beffarda o sarcastica, di un’ironia provocante. Non ci aveva mai pensato prima d’allora. Non aveva mai avuto quella sensazione di giocosità. Quella leggerezza. Non aveva mai percepito il loro tono come quella sera. Quando non erano schiamazzi da ubriachi, erano rappresentazioni balbettanti e artefatte a uso dei turisti. Vecchie befane e anziani con i vestiti tradizionali, che sbirciavano nervosi il pubblico strizzando gli occhi, mentre cantavano interminabili narrazioni sulla natura e sui nipotini. Qui al pub gli jojk emergevano dal locale fumoso, si mischiavano con i resti sparpagliati della musica disco dell’altra sala, ondeggiavano come i rapidi riflessi della palla roteante sul soffitto. Brevi sprazzi di vita e luce, talmente rumorosi che si sarebbe potuto mettere in moto una sega elettrica senza che nessuno reagisse. All’improvviso lo jojk divenne gioia ed espressività di fronte a lui. Un senso di comunanza e una sorta di ribadita conferma di solidarietà. Non si era mai sentito così prima d’allora. Non aveva mai provato quelle sensazioni così chiaramente...leggi le prime 49 pagine del libro pdf

ISBN 978-88-6564-113-2

Primi capitoli del libro di

Lars Pettersson, Kautokeino, un coltello insanguinato, Atmosphere libri editore, Traduzione dallo svedese di Stefania Forlani, 12 novembre 2014.

dal 16/11/2014