La mafia a tavola

Incipit
Dodici anni di permanenza in Italia mi hanno insegnato che mafia e gastronomia sono strettamente intrecciate. I pezzi da novanta*,
come vengono chiamati i capi* dell’Onorata società, in virtù della loro importanza, rifiniscono i propri menù con la stessa cura che mettono nella preparazione dei crimini. «Cucinare il delitto*» è un’espressione insulare il cui significato è tutt’altro che casuale.
Dalla data della sua fondazione, che coincide pressappoco con quella del trattato di Vienna del 1738, le gesta della mafia sono state segnate da pasti, banchetti, festini, pranzi, cene clandestini nel corso dei quali i capi si riuniscono o si incontrano per celebrare compleanni, festeggiare successi o organizzare la riscossione del pizzo*. [...] prime 34 pagine con 20 ricette
Isbn 978-88-8325-278-5
copertina e illustrazioni di Emanuele Ragnisco
titolo originale: La mafia se met à table
Primi capitoli del libro di
Jacques Kermoal, Martine Bartolomei, La mafia a tavola, L'ancora del mediterraneo, 3 novembre 2010
