Mi chiamo Sara, vuol dire principessa

Mi chiamo Sara, vuol dire principessa
Mi chiamo Sara, vuol dire principessa
2017

Incipit

1983
La prima cosa che facevo, quando arrivavo in città, era andare in piazza della Lupa a guardare la statua della lupa di Roma. Mi sedevo lì sotto e dicevo, la lupa. Non lo dicevo a voce alta: muovevo le labbra e basta. La lupa era bellissima, tutta nera e lucida contro il cielo azzurro. Io la guardavo, ripetevo la lupa, poi le buttavo un bacio sulla punta delle dita, e andavo avanti col resto della giornata. E anche dopo che ero andata via, avevo ricominciato a camminare per le strade della città, quella parola mi correva sulle labbra, la sentivo muoversi, come se fosse il respiro di una persona.
Arrivavo a Piacenza con la corriera da Settima, dicevo che andavo a cercare lavoro. Certe volte lo facevo davvero. Certe volte andavo in giro e basta. Leggi le prime 35 pagine pdf del libro

Primi capitoli del libro di

Violetta Bellocchio, Mi chiamo Sara, vuol dire principessa, Marsilio Editori, maggio 2017

dal 16/05/2017