A morte i padri. Cinema e film negli anni della contestazione 1964-1976

A morte i padri. Cinema e film negli anni della contestazione 1964-1976
A morte i padri. Cinema e film negli anni della contestazione 1964-1976
2017

Incipit

A cavallo tra due decenni. La centralità cinematografica e audiovisiva della contestazione
1.1. Documenti storici e atteggiamenti sociali: il Sessantotto come prima avanguardia di massa
Una ricognizione iconografica sul Sessantotto, da tempo canalizzata e spettacolarizzata dai programmi storici delle varie emittenti televisive, certifica l’importanza storica ma anche la penetrazione capillare della contestazione giovanile, almeno nelle sue manifestazioni più eclatanti: le testimonianze dei protagonisti, i cortei, gli scontri con la polizia, le occupazioni delle università, le manifestazioni sindacali, gli scioperi operai, ma anche e soprattutto le bellissime inchieste televisive sugli argomenti caldi: il Black Power americano; le comunità “hippie”; le interviste ad Herbert Marcuse o ai leader del Sessantotto europeo; i reportage sull’America Latina e le corrispondenze dal Vietnam; i discorsi di Martin Luther King o di Malcom X; le immagini del Che ucciso dai militari boliviani; i soldati americani nelle giungle del Vietnam; i carri armati sovietici a Praga circondati da una folla ostile; le guardie rosse che sventolano il libretto di Mao Tse Tung; gli scontri di Valle Giulia a Roma (che, in Italia, aprirono ufficialmente la fase di piazza del Sessantotto); i viali di Parigi annebbiati dalle molotov dei contestatori e dai gas della polizia; la moltitudine di uomini e donne, in gran parte senza alcun vestito addosso, a Woodstock; la polizia che spara agli studenti a Città del Messico, alla vigilia delle Olimpiadi. Leggi le prime 33 pagine pdf del libro

Primi capitoli del libro di

Gianni Olla, A morte i padri. Cinema e film negli anni della contestazione 1964-1976, Cuec Editrice, marzo 2017

dal 25/03/2017