La notte di Cagliari

La notte di Cagliari
La notte di Cagliari
2017

Incipit

CAGLIARI. Una tempesta di vento flagella Cagliari. Il maestrale entra per le vie di Is Mirrionis, sale verso Castello, ridiscende
su Stampace e la Marina prima di disperdersi lungo via Roma e Su Siccu, poi giù verso il Poetto. Piove e in molti tirano fuori dal guardaroba l’eskimo. Quello con l’imbottitura pesante. Per dire che fa freddo. Tanto freddo. Unu frius de galera. E de mortu. Il 9 novembre 1983 è un giovedì e il cattivo tempo annuncia un inverno precoce. Acquazzoni e temperature in picchiata. E dire che per tutto ottobre la gente va in giro in canottiera e fa il bagno al Poetto. La spiaggia è lunga e abbastanza larga, la sabbia è bianca e ci sono ancora i casotti. Ma inizia a impallidire la celebre frase con la quale lo scrittore Giaime Pintor si vantava con i continentali: «Il Poetto è una lunga striscia di sabbia quasi africana». Un gruppo di aspiranti giornalisti il 20 di ottobre va in discoteca al Biggest di Samassi con una R4 senza marmitta e tutta scassata. Leggi le prime 30 pagine pdf del libro

Primi capitoli del libro di

Antonello Deidda, La notte di Cagliari, Cuec editrice, novembre 2017.

dal 16/01/2018