Gli occhi dell’uragano

Gli occhi dell’uragano
Gli occhi dell’uragano
2010

Incipit

«Sta sprofondando! L’Avana sta sprofondando!» urla César, disperato. Ma il mondo ruggisce in modo spaventoso e io sento a stento la voce del negro. La terra trema come se qualcuno la stesse spostando dal suo asse. Il mare travolge ogni cosa con furia. Diluvia. Tutt’intorno è vento, tuoni e acqua. Tegole, tavole, rami, mobili... volano in ogni dove sbattendo l’uno contro l’altro. Dov’è finita la luce del giorno?
«Sta sprofondando L’Avana, padrone Conrado?» stavolta chiede il negro, dando per scontato che il padrone è saggio e nella sua saggezza potrà spiegare l’inesplicabile. Ma io sono appeso a una porta, la stessa che solo un momento fa stavamo montando insieme, lotto contro il vento, mi ci aggrappo con tutte e due le mani per non volare via. Non so cosa rispondere al negro. Prega, César, gli dico; e lo vedo agitarsi sotto i calcinacci, vedo il terrore nei suoi occhi, il sangue sulle sue mani e sul volto, e sento che il panico mi bagna i calzoni. Non è la pioggia, non è l’acqua del mare, no, il  liquido caldo che mi scorre lungo le cosce. Dio, Dio mio, aiutaci!, imploro. Padre nostro che sei nei cieli, abbi pietà di noi! [...] prime 28 pagine del libro 
ISBN 978-88-8373-142-6
recensione
(Il Venerdì)

Titolo originale: Los ojos del huracán

Primi capitoli del libro di

Berta Serra Manzanares, Gli occhi dell’uragano,  traduzione di Nicoletta Santoni, La Nuova Frontiera, 23 giugno 2010

dal 05/07/2010