Peccato che sia giorno

Peccato che sia giorno
Peccato che sia giorno
2017

Incipit

Pensione Paradiso
Suonano le sei al campanile della chiesa di paese. Ho appena lasciato la casa dei miei genitori, un vecchio edificio in fondo alla strada principale. Le mura avevano un vivace color pesca, ora sbiadito, ingentilito dal tempo. L’edera rampicante a tratti lo macchia di verde e nasconde alcune crepe e delle parti senza intonaco. Ricordo che mia madre si affacciava sempre dalla finestra che dà sul cortile, uno spiazzo piccolo ma ben tenuto, dove razzolava qualche gallinella. Stendeva i panni e fischiettava. Quando avevo tre anni ho rischiato di cadere di sotto, sporgendomi per guardare un piccione che tubava sul filo della biancheria. L’interno della casa non è cambiato. C’è soltanto molto più silenzio. Mia madre è costretta a letto da anni e l’allegria che l’ha sempre contraddistinta si è appassita come un fiore, imprigionato al buio dentro un armadio. Mio padre è anziano ma forte come una quercia e l’assiste con l’ausilio di un’infermiera. Il loro amore è rimasto immutato, mentre intorno a loro tutto cambiava. Leggi le prime 26 pagine pdf del libro

Primi capitoli del libro di

Silvia Serafi, Peccato che sia giorno, Cuec editrice, luglio 2017

dal 25/07/2017