Prestiti scaduti

Prestiti scaduti
Prestiti scaduti
2011

Incipit

Sto sui carboni ardenti. Alle sei e mezzo dobbiamo essere in chiesa. Sono già le sei e un quarto e Adriana e Caterina sono ancora chiuse in camera da letto per “qualche ritocco” dell’ultimo momento al vestito da sposa. Ora, che ritocchi dell’ultimo momento ci siano da fare a un vestito da sposa che hai pagato a peso d’oro, non riesco proprio a capirlo.
“Fanis si stuferà e se ne andrà,” urlo dal soggiorno.
Vox clamantis in deserto. Mi rimetto a girare avanti e indietro in divisa di rappresentanza. Solo che, invece di marciare in parata in piazza Síntagma, passeggio senza scopo in soggiorno in attesa della cerimonia nuziale, cercando di ammazzare il tempo e il nervoso. E, come se non bastasse, anche la divisa mi sta stretta come una guaina, perché la indosso di rado.
Sono sicuro che tutto questo ritardo è fatto apposta per tener fede alla tradizione che vuole lo sposo in attesa della sposa sul portone della chiesa. E dato che Caterina di queste cose non capisce nulla, è stata Adriana a imbastire la messa in scena all’insaputa della figlia. Lo dico per esperienza, perché aveva fatto lo stesso anche con me quando ci siamo sposati. Era mancato poco che dicessi al prete: “Cominciamo, reverendo, la sposa quando arriva, arriva.” [...] prime 38 pagine del libro

Primi capitoli del libro di

Petros Markaris, Prestiti scaduti, traduzione di Andrea Di Gregorio, Bompiani, 25 maggio 2011

dal 27/05/2011