La relazione madre-feto

La relazione madre-feto
La relazione madre-feto
2011

Incipit

Il cammino che conduce l’uomo alla meta della creazione della bellezza che prima non esisteva e che una volta creata non muore più, “la bellezza seconda”, inizia sin dalla vita intrauterina.
È lì che sono nati i traumi che immobilizzano il nostro agire e la nostra creatività. È da lì che bisogna iniziare ad esplorare l’inconscio esistenziale per ritrovare le decisioni di amore e di odio che hanno determinato la nostra vita e il nostro destino.
Le decisioni di odio sono la causa dei problemi più gravi dell’uomo del nostro tempo. La profonda ferita esistenziale dell’uomo moderno, che inquina la bellezza del vivere, deriva dal confl itto tra la volontà e il progetto della madre, che vuole manipolare la vita del fi glio, e la consapevolezza del fi glio, sin dal concepimento, di voler essere un fi ne e non un mezzo voluto per soddisfare i bisogni dei genitori. L’Io del feto appare oggi dotato di una nuova sensibilità, intollerante e ribelle a qualunque assoggettamento e manipolazione da parte della madre. Questa sensibilità è una grossa conquista dell’evoluzione dell’uomo, ma è anche vero che ogni trasformazione è dolorosa e i bambini oggi nascono già con una ferita che infl uenzerà la loro vita futura. [...] prime 14 pagine del libro

ISBN: 978-88-6081-885-0

Primi capitoli del libro di

Marina Micelli, La relazione madre-feto, Armando Editore, 30 maggio 2011

dal 08/06/2011