Il silenzio coprì le sue tracce

Il silenzio coprì le sue tracce
Il silenzio coprì le sue tracce
2017

Incipit

Quando l’ultimo ramo di caprifoglio coprì quello che rimaneva del tetto, la casa era ormai un rifugio per una famiglia di ghiri, una ghiandaia pronta a migrare e un istrice ferito nascosto sotto una felce in quella che era stata la cucina.
Erano i giorni della fi oritura del convolvolo, che invadeva il prato intorno alla casa, colorandolo di un bianco abbagliante.
Una colonia di formiche testarossa correva indaffarata sul ramo fossilizzato di un castagno abbattuto dalla neve di chissà quale inverno e rimasto lì come una passerella in bilico tra il terreno e il davanzale in pietra di una fi nestra al piano terra. Nella stanza due comodini erosi dalle termiti e un letto con la rete sfondata e nera di ruggine erano coperti da una robinia cresciuta facendosi largo tra le fughe delle mattonelle in cotto.
Fuori, alle spalle della casa poderale, i resti della Torre Giurisdavidica spuntavano, un centinaio di metri più in alto, come un comignolo sulla vetta del monte Labbro. Dalla cima di quel tempio diroccato lo sguardo raggiungeva il mare, abbracciando il monte Argentario e l’isola del Giglio, fi no alle torri fumanti delle acciaierie di Piombino. Leggi e prime 16 pagine pdf del libro

Primi capitoli del libro di

Matteo Caccia, Il silenzio coprì le sue tracce, Baldini & Castoldi, marzo 2017

dal 29/04/2017