La spia del Doge - Leonora e i misteri di Venezia

La spia del Doge - Leonora e i misteri di Venezia
La spia del Doge - Leonora e i misteri di Venezia
2011

Incipit

Da un secolo e mezzo, le suore Orsoline di Vicenza accoglievano bambine che allevavano sino all’età in cui i loro tutori, sempre che ve ne fossero, ritenevano opportuno farle uscire dal monastero. Per il colore dell’uniforme venivano chiamate le “orfanelle blu”, anche se la maggior parte, al momento dell’arrivo in istituto, aveva ancora un padre e una madre. Gli abitanti di Vicenza facevano finta di credere che si trattasse di giovinette nobili e povere fatte educare per carità da ricchi veneziani. Il leone alato di San Marco che sovrastava il portico era infatti un segno della particolare benevolenza della Serenissima Repubblica nei confronti dell’istituto.
Tutti sapevano benissimo che in realtà erano, prevalentemente, figlie adulterine o nate da relazioni scandalose, mandate lì per il solo motivo che i patrizi erano troppo orgogliosi per affidare la loro progenie, sia pure bastarda, agli orfanotrofi pubblici della città dove la loro carne e il loro sangue di alto lignaggio sarebbero entrati in contatto con la plebaglia, ai loro occhi indegna perfino di stare al remo della loro gondola. [...] prime 35 pagine de libro

ISBN 978-88-541-2343-4

Titolo originale: Leonora agent du doge

sinossi (Sweets Dreems - Evidenzialibri.it) - booktrailer (10 righe dai libri - You tube)

Primi capitoli del libro di

Loredan, La spia del Doge - Leonora e i misteri di Venezia, traduzione dal francese di Fausta Cataldi Villari e di Alberto Frigo, Newton Compton, 13 gennaio 2011

dal 04/01/2011