Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico

Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico
Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico
2010

Incipit

«Io non sono morto, siete voi a essere morti», è stata questa l’ultima cosa che ci ha detto D.D., prima di morire in una stanza a tre letti, mentre il condizionatore trasformava l’aria e convogliava l’acqua, e gocce di soluzione fisiologica, o di diuretici, o di antibiotici, percorrevano i tubi di plastica per farsi strada nelle vene dei pazienti, e il suono dei clacson rimbombava da un incrocio vicino, e i resti di una cena prematura – pollo lesso, carote, brodo vegetale – stazionavano sui rispettivi comodini, in un affollato ospedale napoletano, alle sette di sera circa del cinque agosto del duemilaotto.
Posso descrivere esattamente la scena perché ero anch’io in quella stanza, con le mani strette intorno alla struttura di ferro del letto e lo sguardo fisso sulle sue palpebre semichiuse, insieme alle persone più care: la madre, il padre, la sua fidanzata Sveva, il marito della madre e, per forza di cose, i due suoi colleghi di stanza, un glabro diciottenne affetto da sarcoma di Ewing e un quarantenne ancora provvisto di alcuni ciuffi di capelli, ma con un collo orribilmente rigonfio a causa di un tumore alla laringe. [...] prime 10 pagine del libro

ISBN 978-88-6220-098-1 

10 righe da pag. 151 (blog MTV)

Primi capitoli del libro di

Cristiano de Majo, Vita e morte di un giovane impostore scritta da me, il suo migliore amico, Ponte alle Grazie - in libreria dal 2 settembre 2010

dal 08/09/2010