Volevo essere una gatta morta

Volevo essere una gatta morta
Volevo essere una gatta morta
2011

Incipit

Un po’ di anni fa.

Quando ti cresce una tetta… una sola però!

Mi svegliano all’alba, violentemente. – Su, in piedi, mica stiamo in un albergo a cinque stelle qui! – Come scusi? – rispondo ancora intontita. – Dobbiamo rifare i letti e tra poco passano i dottori. Vengo riportata brutalmente alla realtà. Metto a fuoco quello che mi sta intorno. Pareti bianche, pavimenti bianchi, tavolino di metallo. Oddio! Non sarò mica in manicomio? Poi inizio a ricordare. Non è un manicomio e non è neanche un albergo. Sono in ospedale. – Ma che modi sono? – provo ad articolare. – Senti bella, qui noi stiamo a lavora’. Sei in ospedale sa’, che ti credi? – Davvero? E io che pensavo di essere in un centro benessere. – Spiritosa. Guarda che qui ci sono dei malati, – e si dilegua, anche un po’ stizzito. Rimango esterrefatta. Avrei voluto rispondergli, ma era stato piú veloce lui a scomparire che io a parlare. Mi metto seduta sul bordo del letto, decisamente seccata: un sano litigio mi avrebbe fatto bene. Siete mai stati ricoverati? Mi auguro per voi di no. Per me invece questa è stata la prima volta di una lunga serie. Quindi fidatevi di quello che vi dico, ho esperienza in proposito. [...] primo capitolo del libro

ISBN 9788806198299

intervista all'autrice Chiara Moscardelli (Vanityfair.it)

Primi capitoli del libro di

Chiara Moscardelli, Volevo essere una gatta morta, Einaudi, maggio 2011

dal 03/05/2011

Commenti

leggero,scorrevole,ma scritto

leggero,scorrevole,ma scritto molto bene....l'ho trovato molto bello!