Accabadora
 

Accabadora

Autore: 

Michela Murgia

Editore: 

Einaudi

Anno: 

2010

Numero Pagina: 

92

Come gli occhi della civetta, ci sono pensieri che non sopportano la luce piena. Non possono nascere che di notte, dove la loro funzione é la stessa della luna, necessari a smuovere maree di senso in qualche invisibile altrove dell'anima. Di quei pensieri Bonaria Urrai ne aveva diversi, e aveva imparato nel tempo a prendersene cura, scegliendo con pazienza in quali notti farseli sorgere dentro. Non aveva pianto molto mentre veniva via da casa dei Bastìu, ma ognuna di quelle lacrime aveva lasciato un solco nuovo sul volto dell'accabadora già segnato dal tempo.

Ritratto di Staff

Complimenti, ti sei aggiudicata il libro incentivo per le 10 righe più gradite dagli utenti di questa settimana : )

Ritratto di dorian49

Il libro fa pensare al "problema" dell'eutanasia

Ritratto di lafarfalla50

La fine non é straordinaria, ma le descrizioni e lo stile sono belli. Inoltre il libro mi ha fatto amare e conoscere meglio la Sardegna, questa straordinaria regione, così particolare e intensa.

Ritratto di sara.orioli

Accabadora ha molte parti scritte così, davvero bene. Ma anche, purtroppo, o così è parso a me, una storia incompleta, frettolosa nella sua conclusione, come se dovesse rispettare un numero di pagine. Mi è sembrato un libro monco, di buone intenzioni.

Ritratto di Cristina Fanni

fill'e anima

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