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David Golder

Autore: 

Irène Némirovsky

Editore: 

Adelphi

Anno: 

2009

Traduttore: 

Margherita Belardetti

Numero Pagina: 

36

All'improvviso gli parve che, nell'oscurità fitta, qualcosa brillasse debolmente. Di fronte a lui. Guardò. Appena un barlume. Un grigiore vago, livido... Pure qualcosa di visibile, di distinto, nel buio... Restò in attesa. Quel lucore si faceva più grande, più bianco, si spandeva, come una pozza d'acqua. Lo specchio, era lo specchio. La luce del giorno. Le tenebre si dissipavano. Diventavano meno dense, parevano liquide, mobili. A Golder sembrò che gli venisse sollevato dal petto il peso enorme che lo schiacciava. Respirava. Quell'aria leggera gli scivolava, gli scorreva nei polmoni. Con infinite precauzioni mosse la testa. Una sorta di venticello fresco gli passò sulla fronte bagnata di sudore. Ora scorgeva intorno a lui delle forme, dei contorni.

Ritratto di Paola Lorenzini

Partecipo al gioco Artelettura: Isaac Asimov (Kandinskij) - Irène Némirovsky (Klimt) - Gabriele D'Annunzio (De Lempicka) - Milan Kundera (Bacon) - Cristina Cassar Scalia (Warhol) - Marguerite Yourcenar (Balla) - Pablo Neruda (Matisse) - Charles Bukowski (Picasso) - George R.R. Martin (Dalì) - Massimo Gramellini (Magritte) - Louisa May Alcott (Modigliani) - Paolo Giordano (Lichtenstein)