Delitto e castigo
 

Delitto e castigo

Autore: 

Fedor Dostoevskij

Editore: 

Garzanti

Anno: 

1978

Traduttore: 

Pietro Zveteremich

Numero Pagina: 

86

Raskòlnikov sbottonò il soprabito e liberò la scure dal cappio, ma non la tirò ancora fuori del tutto, continuò a sorreggerla, con la mano destra, sotto il soprabito. [...]
A un tratto, fu colto da una specie di capogiro.
"Ma guarda come l'ha legato!" esclamò con dispetto la vecchia, e fece per girarsi dall'altra parte.
Non c'era più un istante da perdere. Liberò completamente la scure, la brandì con tutt'e due le mani e rendendosi appena conto di ciò che faceva, quasi senza sforzo, quasi macchinalmente, la lasciò cadere sulla testa della vecchia col rovescio della lama. Aveva agito senza metterci forza, ma appena ebbe lasciato cadere la scure, subito sentì che la forza gli nasceva niente. [...]
Il colpo la prese proprio in cima al cranio, anche a causa della sua bassa statura. Gettò un grido, ma molto fievole, e s'accasciò di colpo sul pavimento, avendo fatto appena in tempo a portarsi le mani alla testa.

Ritratto di Barbaraa

Di nulla Davide Biggrin

Ritratto di davidetaras

Grazie mille Barbara! Biggrin

Ritratto di Barbaraa

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Ritratto di Alessandra Petretto

noblesse oblige Smile

Ritratto di davidetaras

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