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Diario Minimo

Autore: 

Umberto Eco

Editore: 

Mondadori

Anno: 

1976

Numero Pagina: 

52

Il cerchio di creature immobili, accovacciate intorno al grande albero, tacque pensieroso. Baa, l'aedo, si terse il sudore che gli era colato abbondante lungo il corpo nudo nella foga del racconto. Poi si volse verso l'albero, sotto al quale sedeva il Capo, intento a masticare con voluttà una grossa radice.
- Possente Sdzaa - disse umilmente - confido che la mia storia ti sia piaciuta.
Szdaa fece un gesto di noia - Voi giovani non vi capisco. O forse sono io che invecchio. Hai una bella immaginazione, ragazzo mio, non c'è che dire. Ma non mi piace la fantascianza. Che volete, preferisco ancora i romanzi storici. Fece un gestp e chiamò accanto a sé un vecchio dal volto incartapecorito: - Mio buon Kgru - disse - tu non sarai un maestro del Nuovo Canto ma sai ancora dire delle storie [...]