Figlio di Dio
Autore:
Cormac McCarthy
Editore:
Einaudi
Anno:
2014
Traduttore:
Raul Montanari
Numero Pagina:
0
Quella notte sognò di andarsene a dorso di un mulo attraverso un bosco, su un basso colle. Sotto di sé vedeva dei cervi in un prato, e il sole illuminava l'erba. L'erba era ancora umida, e le zampe dei cervi ci affondavano dentro, fino alle ginocchia. Sentiva la spina dorsale del mulo muoversi sotto di lui, e teneva le gambe strette intorno alla pancia dell'animale. Ogni foglia che gli sfiorava la faccia accresceva la sua tristezza e la sua paura. Ogni foglia che si lasciava dietro, non l'avrebbe vista mai più. Gli accarezzavano la faccia come veli, alcune già ingiallite, le venature come ossicini sottili che risaltavano in trasparenza quando il sole le attraversava.
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Grazie!
Ciao Polvere sei nella finale di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.
Piano piano ci riuscirai
Si, ti ringrazio. Avevo selezionato l'immagine ma poi ho salvato dall'anteprima e quindi non l'ha caricata ;(
Abbiamo caricato la copertina. Corrisponde all'edizione da cui hai tratto le 10 righe?
Aveva deciso di continuare il suo viaggio perché tornare indietro non poteva, e quel giorno il mondo era bello come lo era stato tutti i giorni fin dal principio, e lui viaggiava verso la morte.