In fondo al tuo cuore
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Così fa, la rèfola.
Arriva quando tutto è stagnante, quando sembra che nulla cambierà più, e che il mondo e l'universo intero affonderanno nel calore. Quando si crede, vegliando nella notte come in un sudario bollente, di essere precipitati all'inferno, e che da un momento all'altro Belbezù verrà a chiederci conto dei peccati.
Ma la rèfola porterà un sorriso, sparendo prima che finisca un solo pensiero.
Io ti amo, sai. Ti amo.
Te lo dico nel silenzio di questa notte vissuta altrove, lontano dal mio letto e dalla mie cose, lontano dai pensieri che ora so essere stati di bambina. Lontano da te e dal tuo sguardo finestra.
Forse bisogna andare lontano, per capire l'amore. Forse bisogna staccarsi dai libri sullo scaffale, dal bicchiere d'acqua sul comodino, dai vestiti ordinati nell'armadio, per capire quanto si vorrebbe un bacio, quanto si ha bisogno di una mano, nella notte.





Molto bello questo pezzo... mi ricorda le emozioni e la tensione delle parole che ritrovo rileggendo il mio libro, L'Emancipazione Imperfetta.
grazie
Ciao Francesca le tue dieci righe sono state scelte da Voi utenti. Sei nella classifica finale di novembre.