Fu sera e fu mattina
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Si sedette a osservare il canale di scolo, l'argine del fiume e lo stagno. Aveva risolto il problema degli allagamenti e forse aveva fatto in modo che la famiglia avesse da mangiare nell'immediato futuro. E allora perché non era felice? Non impiegò molto a capire il motivo. Lui non voleva fare il pescatore, e neanche il contadino. Quando aveva immaginato la vita che lo aspettava, non aveva mai pensato che la sua più grande conquista sarebbe stata una trappola per pesci. Si sentiva come una delle anguille, che nuotavano in tondo dentro il cesto senza trovare una via d'uscita. Sapeva di avere talento. Alcuni uomini erano bravi a combattere, altri riuscivano a recitare un poema per ore intere, altri ancora sapevano governare una nave orientandosi con le stelle.




https://www.10righedailibri.it/10righe/la-caduta-dei-giganti-7
Scelgo le 10 righe di Giovanni Pisciottano
Bene, grazie.
Stasera cambio il mio nome utente. È ora che io metta come mi chiamo realmente.
Mi dimentico sempre di correggerlo. Sono Elena.
Ciao Arispacifico sei nella classifica settimanale del mese di gennaio. scegli 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 4 gennaio a domenica 10 gennaio, riportando qui nei commenti nome dell'utente e link.
Il suo dono aveva a che fare con le forme, anche con i numeri , con la capacità di intuire la relazione tra peso e carico, pressione e sforzo e quella torsione per la quale non esisteva parola.
Ken Follett, Cardiff 5 giugno 1949