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Il libraio di Selinunte

Autore: 

Roberto Vecchioni

Editore: 

Einaudi

Anno: 

2004

Numero Pagina: 

24

Il libraio stava leggendo. Leggeva per nessuno. Leggeva in una lingua incomprensibile, greco, pensai, ed ebbi un tuffo al cuore. Che voce era, quella? Pareva una specie di cantilena, una litania, una preghiera, ma non monotona, non sempre uguale: a tratti il tono si alzava e restava su per un bel po'; poi all'improvviso scendeva di nuovo e non c'era quasi distinzione tra parola e parola, non c'era modulazione, ecco, sì, modulazione in quel che diceva: era come se cantasse con le parole, senza musica.
Io una volta ero stato a teatro a vedere "Il berretto a sonagli". Lì gli attori facevano sentire tutte le variazioni: e una volta al gioia era gioia, una volta sorpresa, sconcerto, rabbia, delusione. Lui queste cose non le marcava....