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Il primo uomo

Autore: 

Albert Camus

Editore: 

Bompiani

Anno: 

2020

Traduttore: 

Ettore Capriolo

Numero Pagina: 

76

Diceva sì, ma forse voleva dire no, bisognava risalire nel tempo attraverso una memoria ottenebrata, non c'era nulla di sicuro. La memoria dei poveri è sempre più denutrita di quella dei ricchi, hanno meno punti di riferimento sia nello spazio, poiché lasciano di rado il luogo in cui vivono, sia nel tempo di una vita grigia e uniforme. Certo c'è la memoria del cuore, e dicono che sia la più sicura, ma il cuore si logora con le sofferenze e il lavoro, e dimentica più in fretta sotto il peso delle fatiche. Il tempo perduto è ricuperabile solo dai ricchi. Per i poveri restano soltanto le orme vaghe del cammino della morte.