la Bottega dell'antiquario
 

la Bottega dell'antiquario

Autore: 

Charles Dickens

Editore: 

Sonzogno

Anno: 

1931

Traduttore: 

Silvio Spaventa filippi

Numero Pagina: 

20

L'Ansia con cui tutto questo mi fu sussurrato, il tremor della mano che mi stringeva il braccio, l'ardore e l'agitazione delle pupille che egli mi fissava addosso, la veemenza selvaggia e l'irrequietezza dei suoi modi, mi colmarono di stupore. Quando io avevo udito o veduto, e una gran parte di ciò ch'egli stesso aveva detto, mi fecero supporre ch'egli fosse ricco. Non potevo formarmi alcuna idea del suo carattere, tranne ch'egli non fosse uno di quei tristi miserabili, i quali, avendo fatto del lucro il solo e unico oggetto della loro vita., ed essendo riuscito ad ammassare grandi ricchezze, sono costantemente torturati dal timore della povertà, ed oppressi da continue paure di perdite e di rovine. Molte cose da lui dette, che io non ero riuscito a comprendere, non s'accordavano con l'idea che m'era così sorta in mente,e alla fine conclusi che senza dubbio egli era uno di quella infelice categoria.