La regina degli scacchi
 

La regina degli scacchi

Autore: 

Walter Tevis

Editore: 

minimum fax

Traduttore: 

Angelica Cecchi

Numero Pagina: 

28

A metà delle partite, mentre fissava un cespuglio coi fiori rosa fuori dalla finestra, Beth sentì la voce del signor Ganz che diceva: «Beth, ho mosso il mio Alfiere in c4», e lei rispose trasognata: «Cavallo in e5». Il cespuglio sembrava emanare luce sotto i raggi primaverili.
«Alfiere in b5», disse il signor Ganz.
«Donna in d4», replicò Beth, ancora una volta senza guardare.
«Cavallo in c6», disse bruscamente il signor Shaibel.
«Alfiere in g4, fece Beth, gli occhi fissi sui petali rosa.
«Pedone in b6». Il signor Ganz aveva la voce stranamente pacata.
«Donna in a4, scacco», disse Beth.
Sentì il signor Ganz fare un respiro profondo. Dopo un attimo lui disse: «Re in f8».
«Con questo è matto in tre», fece Beth, senza voltarsi. «Il primo scacco è col Cavallo. Il Re ha le due case nere e l’Alfiere lo mette sotto scacco. Poi il Cavallo dà scacco matto».
Il signor Ganz rilasciò il fiato lentamente. «Cristo santo!», disse.