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L'amica geniale

Autore: 

Elena Ferrante

Editore: 

E/O

Anno: 

2011

Traduttore: 

Numero Pagina: 

12

Ogni tanto guardava in alto, ma non capivo cosa, si vedeva solo il grigiore dei finestroni a ogni rampa. Le luci si accesero all’improvviso, ma tenui, polverose, lasciando ampie zone d’ombra piene di pericoli. Aspettammo per capire se era stato don Achille a girare l’interruttore ma non sentimmo niente, né passi né una porta che si apriva o si chiudeva. Poi Lila proseguì, e io dietro.Lei riteneva di fare una cosa giusta e necessaria, io mi ero dimenticata ogni buona ragione e di sicuro ero lì solo perché c’era lei. Salivamo lentamente verso il più grande dei nostri terrori di allora, andavamo a esporci alla paura e a interrogarla.Alla quarta rampa Lila si comportò in modo inatteso. Si fermò ad aspettarmi e quando la raggiunsi mi diede la mano. Questo gesto cambiò tutto tra noi per sempre.

Ritratto di Giovanni Pisciottano

Elena Ferrante (Napoli, 5 aprile 1943)