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L'impietratrice. Panzana

Autore: 

Vittorio Imbriani

Editore: 

Serra e Riva Editori

Anno: 

1983

Numero Pagina: 

0

Vive tra mille morti e mai non more.
Ché vitale alimento
Gli ministra la speme ogni momento.
E pur, senza speranza,
Più tormentoso assai
De l’inferno sarebbe il nostro mondo.
Per lei del mare insano
Sprezza l’ondosa rabbia,
E cerca in fragil legno,
Sé medesmo fidando al vento in lido,
Nocchiero avaro inaccessibil lido.
Per lei tra ceppi avvinto
Prigioniero infelice
D’armonioso metro
Fa risonar cantando il carcer tetro
Da lei, più che dall’arte
De l’Epidaurio nume,
Spesse volte riceve
Egro languente medicina al male.
Se arma cuor disperato
A’ propri danni suoi destra feroce,
Tosto la speme incontro al ferro crudo
Fa di sé stessa adamantino scudo.

Ritratto di Barbaraa

Napoli, 27 ottobre 1840.