Memorie di Adriano
 

Memorie di Adriano

Autore: 

Marguerite Yourcenar

Editore: 

Einaudi

Anno: 

1974

Numero Pagina: 

127

TRAHIT SUA QUEMQUE VOLUPTAS:

ciascuno la sua china, ciascuno il suo fine, la sua ambizione se si vuole, il gusto più segreto,l'ideale più aperto.
Il mio era racchiuso in questa parola : il bello,di così ardua definizione a onta di tutte le evidenze dei sensi e della vista.
Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo.
Volevo che le città fossero splendide,piene di luce, irrigate d'acque limpide,popolate da esseri umani il cui corpo non fosse deturpato né dal marchio della miseria o della schiavitù, né dal turgore di una ricchezza volgare ; che gli alunni recitassero con voce ben intonata lezioni non fatue; che le donne al focolare avessero nei loro gesti una sorta di dignità materna, una calma possente ; che i ginnasi fossero frequentati da giovinetti non ignari dei giochi né delle arti; che i frutteti producessero le più belle frutta, i campi le messi più opime.

Ritratto di Anonymus

l'ultima settimana chi avete scelto?

Ritratto di Enrico Conticchio

Scelte dalla redazione come migliori 10 righe della settimana, per questo ti aggiudichi il libro incentivo!

Pagine