Penombre
 

Penombre

Autore: 

Emilio Praga

Editore: 

Nabu Press

Anno: 

2010

Numero Pagina: 

26

Quando il sol cadde e tacquero le squille,
la quiete e l'amor cantano un coro
alla tribù dell'anime tranquille.
L'uomo è stanco di passi e di lavoro,
la donna ha l'occhio languido e profondo,
il focolare è una chiesetta d'oro.
Mentre il suo raggio acuto e rubicondo
cresce e svanisce, lottando col cero
e colla luna che accarezza il mondo;
mentre il musino del gattuccio nero,
immobile ed intento al limitare
sogna il suo lungo sogno di mistero;
come un mesto palombaro nel mare,
io discendo nel cor che Iddio m'ha dato,
e mi guida le perle a rintracciare
il respiro del bimbo addormentato.