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Piccole cose meravigliose

Autore: 

Cheryl Strayed

Editore: 

Piemme

Anno: 

2014

Traduttore: 

Sara Puggioni

Numero Pagina: 

44

Che non avessi ancora scritto un libro a ventotto anni fu un triste shock. Mi aspettavo di più da me stessa. Ero un po’ come te, Elissa Bassist. Senza un libro, ma non del tutto senza riconoscimenti […] Leggevo voracemente. Imparai praticamente a memoria le opere degli scrittori che amavo. Registravo la mia vita in diari prolissi e artificiosi. Scrivevo storie in preda a esplosioni intermittenti di frenesia, credendo che alla fine avrebbero formato miracolosamente un romanzo senza che io dovessi soffrire troppo. Ma mi sbagliavo. Il secondo cuore dentro il mio petto batteva più forte che mai, ma nulla divenne un libro per miracolo. Mentre si avvicinava il mio trentesimo compleanno, mi resi conto che se davvero volevo scrivere la storia che dovevo raccontare, avrei dovuto chiamare a raccolta tutta me stessa per farlo succedere. Avrei dovuto stare seduta a pensare a una sola cosa più a lungo e con maggiore intensità di quanto ritenevo possibile. Avrei dovuto soffrire.