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Postmodernismo. Ovvero la logica culturale del tardo capitalismo

Autore: 

Fredric Jameson

Editore: 

Fazi Editore

Anno: 

2015

Traduttore: 

Massimiliano Manganelli

Numero Pagina: 

341

C’è un romanzo di Philip K. Dick, pubblicato nel 1959, che rievoca gli anni Cinquanta: l’infarto del presidente Eisenhower; la Main Street; Marilyn Monroe; un mondo fatto di vicini e di appartenenti all’Associazione Genitori-Insegnanti; le piccole catene di negozi al dettaglio (con i prodotti portati da fuori con i camion); i programmi televisivi preferiti; il blando corteggiamento della casalinga della porta accanto; i giochi a premi televisivi; gli sputnik in orbita in alto nel cielo, semplici luci intermittenti nel firmamento, difficili da distinguere dagli aerei di linea o dai dischi volanti. Se foste interessati a costruire una capsula temporale o un compendio del genere “era soltanto ieri” oppure ancora un documentario nostalgico sugli anni Cinquanta, il libro di Dick potrebbe servire come inizio. Vi si potrebbero aggiungere i capelli corti, il primo rock and roll, le gonne lunghe e così via.