Decimo anniversario Agenda letteraria Libridinosa
Se una notte d'inverno un viaggiatore
 

Se una notte d'inverno un viaggiatore

Autore: 

Italo Calvino

Editore: 

La Biblioteca di Repubblica

Numero Pagina: 

13

Le stazioni si somigliano tutte; poco importa se le luci non riescono a rischiarare più in là del loro alone sbavato, tanto questo è un ambiente che tu conosci a memoria, con l'odore di treno che resta anche dopo che tutti i treni sono partiti, l'odore speciale delle stazioni dopo che è partito l'ultimo treno. Le luci della stazione e le frasi che stai leggendo sembra abbiano il compito di dissolvere più che di indicare le cose affioranti da un velo di buio e di nebbia. Io sono sbarcato in questa stazione stasera per la prima volta in vita mia e già mi sembra d'averci passato una vita, entrando e uscendo da questo bar, passando dall'odore della pensilina all'odore di segatura bagnata dei gabinetti, tutto mescolato in un unico odore che è quello dell'attesa, l'odore delle cabine telefoniche quando non resta che recuperare i gettoni perché il numero chiamato non da segno di vita.

Ritratto di Francesca Cammisa

come richiesto dalla redazione indico queste come le mie 10 righe preferite tra le 10 righe postate da lunedì 25 a domenica primo dicembre. Motivazione: perché la descrizione delle stazioni da parte di Calvino fa quasi provare di essere lì, in quel luogo, nel momento stesso in cui leggi quelle parole ....

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