Storia di un corpo
Autore:
Editore:
Anno:
Traduttore:
Numero Pagina:
La prima cosa che si legge sui nostri volti quando siamo in società è il desiderio di far parte del gruppo, l’insopprimibile bisogno di esserci. Questo si può senz’altro attribuire all’educazione, al gregarismo, alla debolezza di carattere…ma io la vedo più come una reazione arcaica alla solitudine ontologica, un moto istintivo del corpo che si aggrega al corpo comune, rifiuta istintivamente la solitudine dell’esilio, fosse anche solo per la durata di una conversazione superficiale. Quando osservo tutti noi nei luoghi pubblici dove conversiamo –salotti, giardini, brasseries, corridoi, metropolitana, ascensori -, ciò che più mi colpisce nei movimenti del nostro corpo è questa propensione a dire sì. Fa di noi una banda di uccelli che annuiscono meccanicamente: Sì, sì, fanno i piccioni che camminano fianco a fianco.




doppio grazie!
metterei anche un altro asterisco a queste righe ! le merita secondo me
Ciao Milesoli, sei nella finale di marzo 10righe della settimana.