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Taccuino di una donna timida

Autore: 

Orsola Nemi

Editore: 

Bompiani

Anno: 

2019

Traduttore: 

Numero Pagina: 

24

Dopo lo morte di mia madre ho avuto in mano le lettere che mio padre, allora tenente V., e lei, allora signorina B., si scambiarono da fidanzati e che furono poi custodite, attraverso molti guai, per oltre quarant’anni.
Un sentimento di rispetto, o meglio di discrezione mi tratteneva dal leggerle tutte, da cima a fondo. Vi ho gettato solamente un’occhiata, socchiudendo i fogli senza spiegarli, come se qualcosa di delicato potesse fuggirne. Mi commovevano certe parole tenere e ingenue, o accenni precisi alle ore delle visite, degli incontri, delle bagnature, a Livorno e a Marina di Pisa. Era una commozione strana che domandava di essere capita; e ho capito infine. Con sorpresa mi sono accorta che io ero più vecchia dei miei genitori e mi commovevo su loro, come se fossero miei figli.